I fermentini sono formaggi vegani?

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No, i fermentini non sono formaggi vegani e adesso vi spieghiamo perché.
Per formaggi vegani si intendono principalmente prodotti ottenuti dalla lavorazione di soia, altri tipi di legumi (lenticchie e ceci principalmente) o cereali, come il riso. A seconda del prodotto in esame possono essere ipocalorici e a ridotto contenuto di grassi (come nel caso del tofu), una buona fonte proteica (come i prodotti derivati dalla trasformazione della soia e degli altri legumi) o di fibre (come nel caso dei prodotti derivati dai cereali) e sono tutti naturalmente privi di lattosio.
Attenzione però a leggere bene l’etichetta!
Soffermandoci a leggere le confezioni sugli scaffali può capitare di imbattersi in prodotti con denominazioni che, per assonanza, ricordano alcuni dei formaggi più famosi e conosciuti sul mercato. In questi casi capita spesso che per riprodurre ed emulare il gusto e la consistenza dei veri e propri latticini sia necessario utilizzare molti ingredienti e l’etichetta si allunga, spesso con nomi di difficile comprensione.
Quando si leggono lunghe liste di ingredienti dovrebbe sempre accendersi un campanello d’allarme sul fatto che ci troviamo davanti ad un prodotto ultra-trasformato: olio di cocco, olio di palma, gomma di xanthan, agar-agar, gomma arabica, aromi di vario genere più o meno naturali, ecc. sono tutti ingredienti il cui scopo è quello di rendere il prodotto il più simile possibile, sia come texture che come sapore, al formaggio a base di latte.

In cosa si differenziano quindi i fermentini rispetto alla stragrande maggioranza dei formaggi vegetali presenti in commercio?

Le differenze principali sono tre: la materia prima, il processo e il gusto.

I fermentini, infatti, sono prodotti a partire dalla fermentazione della frutta secca.

Per poter dire di essere di fronte ad un vero fermentino la prima cosa da fare è leggere la lista degli ingredienti: gli ingredienti fondamentali sono solo 3, frutta secca, acqua e sale, a cui si possono aggiungere erbe o spezie caratteristiche, ma sempre completamente naturali e facili da riconoscere.
Non si può dire che i fermentini siano ipocalorici, ma i grassi presenti al loro interno sono solo quelli presenti naturalmente nella composizione nutrizionale della frutta secca di partenza. I grassi contenuti nella frutta secca sono perlopiù di tipo mono e polinsaturo, fra cui spiccano gli acidi grassi omega-6 (acido linoleico) e omega-3 (acido alfa-linolenico). La sostituzione dei grassi saturi con i grassi insaturi all’interno di una dieta bilanciata apporta notevoli benefici all’organismo in quanto i grassi insaturi contribuiscono alla normalizzazione dei livelli di colesterolo nel sangue. Oltre a questo, i fermentini rappresentano anche un’ottima fonte di proteine vegetali.
L’ “ingrediente” segreto dei fermentini è sicuramente il processo di fermentazione. La fermentazione è uno dei più antichi processi esistenti di conservazione dei cibi, attraverso l’azione dei batteri fermentanti infatti il pH degli alimenti si abbassa e questo permette la conservazione naturale del prodotto senza l’aggiunta di alcun tipo di conservante.
È un procedimento lungo e complesso che, oltre a favorire la conservazione, aumenta la digeribilità degli alimenti, grazie alla demolizione di materia organica, e contemporaneamente contribuisce alla liberazione di nuovi micronutrienti, in particolare vitamine del gruppo B (acido folico, niacina, riboflavina, ecc.), importanti per rendere più completa la nostra alimentazione. L’alimento si arricchisce inoltre di enzimi, che rendono le proteine e gli amidi maggiormente digeribili e disponibili per l’assorbimento da parte dell’organismo umano. Riassumendo si può dire per questo che il processo di fermentazione non toglie, ma aggiunge qualità all’alimento.
Oltre a quelle sopra citate, una delle peculiarità che rende i fermentini diversi dai formaggi vegetali, è che i fermentini non vogliono in alcun modo assomigliare al formaggio, né esserne un’alternativa.
Il processo di fermentazione e il conseguente abbassamento del pH dona ai fermentini una piacevole e rinfrescante nota acidula molto peculiare e diversa dal sapore tipico dei formaggi fatti con il latte, il loro gusto è quindi unico e caratteristico e non cerca di emulare sapori già noti.
I fermentini rappresentano quindi a tutti gli effetti una nuova categoria di alimenti che si pone come obiettivo quello di entrare a far parte dell’alimentazione di tutti, vegani e onnivori, in un’ottica in cui le proteine vegetali sono un’integrazione e non una sostituzione alle proteine animali, specialmente nel contesto di un’alimentazione sana e sostenibile che passa attraverso il consumo di cibi semplici fatti con pochi ingredienti, senza additivi né conservanti.

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